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Galleria La coerenza è un valore

sssssssssSi noti come alla base di ogni etica dovrebbe esserci, implicitamente, coerenza. Personaggi che, sistematicamente, infrangono la morale, personaggi che, costantemente, smentiscono se stessi con parole, fatti ed episodi. Certo la coerenza costa fatica e non sempre si riesce a rispettarla, però, in politica l’incoerenza rientra, oramai, nel normale esercizio quotidiano. Se la coerenza (intesa come assenza di contraddizioni nel proprio modo di agire e pensare) non fosse un valore, cadrebbe il senso di ogni forma di dialogo fra gli uomini per stabilire un qualunque punto, fermo o di passaggio, assoluto o relativo che sia. Prendiamo un politico: se per lui la coerenza non è un valore, non riuscirà mai a convincere che le sue tesi siano migliori delle altre (magari strampalate e opposte alle sue), potrà solo sperare che emotivamente la gente sia sulla sua stessa lunghezza d’onda.
Chi non ammette che la coerenza sia un valore perde il diritto a usare la ragione perché ogni discorso razionale si basa sull’assenza di contraddizioni.

Purtroppo solo pochi riescono a essere coerenti e infatti sono poche le persone eticamente rispettabili.
Due sono le cause principali di incoerenza:

Causa psicologica – La persona non è equilibrata e inciampa sulle sue personalità critiche. Anzi, partendo dalla personalità critica è molto facile trovare le incoerenze nella vita di una persona.

Causa d’interesse – Ovviamente è la causa più comune ed è quella dove risalta il contrasto fra incoerenza e incrinatura etica. Molte professioni hanno problemi di coerenza e quindi sono eticamente a rischio e qui ritorna la politica.

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