RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Di Antonio Garau (Resp. comitato Roberto Siro) Il comitato intende cercare di capire, dopo tutti i complimenti fatti a chi si è messo a disposizione nella due giorni di tamponi (complimenti meritatissimi), il perché dopo che le persone o gli enti risalgono sul traghetto tutto torna come prima. Oggi siamo ancora in attesa di capire tutto, oltre al numero per fortuna basso dello screanning su scritto. Ad oggi non si è capito se i dati siano certi e reali, se all’interno degli stessi vi siano varianti ma cosa ben più pericolosa bimbi, un silenzio che è calato senza che nessuno sappia nulla a volte anche i diretti interessati avvisati con tempi lunghissimi dagli enti preposti. È vero sono fasi concitate, momenti critici, dove la zona rossa purtroppo continua a non aiutarci, però come si può pensare di uscire da questo marasma senza avere poi la stessa organizzazione messa in campo nella due giorni. Ci vogliono basi solide ci vuole il consulto esterno di un commissario che sappia dove mettere le mani e gestire questa pandemia in modo scrupoloso, perché confermando la zona rossa si andrà incontro a dover rispettare non più solo le ordinanze comunali ma anche quelle del DPCM governativo molto più duro, che porterebbe alcuni esercizi a chiudere nuovamente. Ci aspettiamo dal sindaco ma anche dal commissario, un rapporto serio su tutto ciò che sta accadendo sulla nostra isola, speriamo in tempi brevi perché la gente oltre ad essere penalizzata e preoccupata da una sanità che è stata distrutta negli ultimi anni, ma ora anche da questa situazione che se legata alla suddetta non aiuta proprio. Siamo anni che chiediamo alle giunte e agli assessori, di smetterla di giocare con la pelle delle persone e lo dicevamo in tempi in cui la pandemia ancora non si sapeva cosa fosse, ancora oggi non si è presa in carico la richiesta di potenziare il PS nuovamente, di mandare i medici necessari, non è possibile che tutto quello che la sanità QUEL POCO che riesce ad avere si fermi sempre nelle stesse zone. La nostra isola ancora una volta, passa da esser la migliore quando si tratta di fare il bene per il prossimo, ma poi come nei post elezioni viene abbandonata a sé stessa, l’unica cosa che possiamo sperare è che questi ritardi siano dovuti solo alla parola stessa e non ad aumenti vertiginosi dei contagi, perché per la nostra comunità già i 64 ufficiali sono tanti se rapportati alla sanità penosa che abbiamo, e lo ricordiamo a gran voce sanità penosa non per colpa dei medici ma delle istituzioni.
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