Attualità»

Galleria Comandare è meglio che fottere, dice un vecchio proverbio.

Caro Antonello,
poco meno di due anni fa, quando sapemmo che l’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Comiti aveva deciso di installare in alcuni punti della città le cosiddette “isole a scomparsa”, diagnosticammo, senza avere conseguito la complicata laurea in medicina, ma facilmente quella in “buon senso”, agli ideatori del progetto la sindrome di Tafazzi. Costui era un personaggio di una gag inscenata dal trio Aldo, Giovanni e Giacomo la cui performance consisteva nel colpirsi ripetutamente i “gioielli di famiglia”. Discutibile, criticabile, era allora la scelta di posizionare quegli antiestetici punti di raccolta dell’immondizia a Cala Gavetta, in Piazza Comando, a Caprera e altrove. Insopportabile, da parte dei cittadini e degli ospiti, riteniamo la situazione che si constatata oggi, con il lavoro largamente incompiuto. Si dice che i denari che servivano per ultimare questa opera di ricercato gusto siano finiti. Così ci troviamo gli scavi nei vari punti della città, manco fossimo entro un’area di interesse archeologico. Quando potremmo apprezzare i primi reperti dell’ età della pietra isolana?
Salvatore Abate
Fino a prima delle Comunali sono piovute critiche, e manifesti, da tutte le parti, oggi il silenzio assoluto come il muro del pianto di Cala Balbiano.
antsag

© RIPRODUZIONE RISERVATA -

I commenti sono disabilitati

Non è possibile inviare un commento in questo articolo

Pubblicità